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la Rosa di Turi. Dal punto di osservazione della mia piccola Mansio, racconto Cronache dal Basso Impero.

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Dalla mia Mansio, all'estrema periferia dell'Impero, sono passati

*loading* viandanti
domenica, 03 gennaio 2010

...per il nuovo anno

pilates, cremine, massaggi, scegliermi una bella agenda, l'ultimo libro di martini, un bel viaggio, in estate, la ca' foscari, parlare con cristina, tante nuove gite, in primavera, pensare a ciò che voglio davvero, non farmi scoraggiare dalla gente di merda e dalla negatività che trovo in quella scuola odiosissima, i miei vecchi amici, siracusa e le sue pietre bianche.

"e prende amore in gentilezza loco così propiamente come calore in clarità di foco" G. Guinizzelli scripsit


Affisso da: amaryllisa All'ora 14:54 | link | commenti (5)
Argomenti: ehm
lunedì, 28 dicembre 2009

Il nocciolo del cuore dell'uomo

Basolato di pietra, sera senza stelle, due gradi. Due donne camminano, vanno a prendere il pane per la mensa dei poveri. Una è matura, faccia segnata; picchiata dal marito, ha abbandonato la famiglia e adesso sta in un convento dove l’hanno accolta. L’altra è giovane, è capitata là per lavorare, ha (o aveva) tanta voglia di fare e di cambiare il mondo, musica mediorientale – ricordi di lungo vagabondare mediterraneo -  le viene su per le orecchie dall’i-pod; adesso non sa chi è, o forse è solo agitata da dubbi, da paure. Tutte e due camminano in silenzio a passo veloce, per difendersi dal freddo, in comune il fatto di portare ben impressa sul viso l’immagine del proprio luogo interiore, alla cui cura da tempo si dedicano, entrambe.
Ce l’hanno tutti questo luogo. E’ un luogo piccolo, dove non ci sono parole da dire e immagini da proiettare, un luogo dove non c’è niente, se non la nuda essenza di sé. E’ difficile scoprirlo dentro sé stessi, come le due donne hanno provato a fare, perché se ne sta sempre coperto dal guazzabuglio di pensieri, sentimenti, risentimenti, angosce, dolori, eccitazioni varie, ipocrisie e maschere sociali, ferite di sofferenze, fretta per le incombenze quotidiane, ma è l’unico luogo dove ogni uomo espone l’essenza di sé, ed è anche l’unico luogo dove, nel fertile nulla, può porre radice la gioiosa osservazione del semplice, continuo, inarrestabile fluire della vita. Dicono che perchè si realizzi un vero incontro tra due persone, i piccoli luoghi interiori di ciascuno dei due debbano venire in contatto. E’ questo l’augurio che vorrei formulare a tutti per il nuovo anno. Incontrare lungo il viaggio del nuovo anno il luogo interiore dei propri compagni di viaggio, e condividere il proprio. Buon Anno 2010!
“Dalle nostre convinzioni nascono le nostre azioni,
Dalle nostre azioni si formano le nostre abitudini,
Dalle nostre abitudini deriva il nostro carattere,
Sul nostro carattere costruiamo il nostro destino.”
Anonimus dixit (sed audivi, ego, apud novum amicum meum, tranquilla et calida nocte hiemis)

domenica, 27 dicembre 2009

grande incazzatura di natale

“Sei tesa, ti sento tesa. Sei chiusa, troppo chiusa”. Non siamo riusciti a fare l’amore. Questo è l’ultimo regalino che mr Big mi ha lasciato. E devo farmela passare presto, perché questo ragazzo è delizioso. Non mi sento molto a mio agio. Forse ho troppe aspettative o forse sono solo diventata una paranoica che non si sa più godere le piccole gioie che le capitano. Fatto sta che sono triste e incazzata.

"what's the frequency Kenneth?"
REM cecinerunt.

Affisso da: amaryllisa All'ora 21:52 | link | commenti (6)
Argomenti: ehm
mercoledì, 23 dicembre 2009

momenti di caos

la neve sui tetti. meno dieci gradi. nardini e il ponte. due ore di massaggio. ore e ore di conversazioni notturne con un ragazzo che ancora è in grado di arrossire.  voglia di riflettere, prima di agire (non ho voglia di mandare auguri a nessuno che non sopporto, quest'anno). paesaggio che scorre sul treno e tre ore d'attesa all'aereoporto (ma come si chiariscono le idee!) voglia di pensare solo a me, una volta tanto. voglia di lanciarmi in una nuova avventura, paura di non piacere abbastanza, di non essere all'altezza. gli ultimi preparativi. il natale, la sera di natale. ma ancora siamo al 23.

"Nessuno è qualcuno, un solo uomo immortale è tutti gli uomini"
J. L. Borges scripsit.


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Argomenti: silenzio
martedì, 08 dicembre 2009

più in basso del basso impero (nella cella di sant'Antonio)

Mi sento in esilio, in un mondo che non è il mio. Penso che sarebbe bastato un mese e il destino sarebbe stato diverso. Avremmo di nuovo lavorato insieme, per otto mesi. E chissà che non sarebbe riuscita, questa volta. O forse no? O forse è meglio che il lavoro l’abbia preso lui, da solo?
Adesso non ho voglia di inutile chiacchiericcio, se non da parte di persone già note. Sono stanca. Sento forte un richiamo al silenzio interiore, quello che precede le grandi riflessioni. Ho paura di perdermi fra le venete tristi banalità della vita (ma come cazzo fanno a vivere così, solo lavoro e cielo grigio?). Ho paura di disperdere il mio essere. Devo lottare con mani e con piedi, con le unghie per proteggere il mio nucleo dallo squallore che qui mi circonda. Devo pregare per essere resa impermeabile. Devo farcela a resistere. A tutto.  E devo ringraziare Dio per la bella novità che, in mezzo a tutto il male, mi ha mandato. Perchè ho conosciuto una persona speciale, strana quanto me. Penso che sia già scaturito qualcosa di buono: un'amicizia.

"Vedessi com’è grande il pensiero del mare
dove il mio dolce amore oggi è andato a pescare

vedessi com’è grande la vela del pensiero
eppure sono sola come un vecchio mistero
vedessi che coralli ci sono in fondo al mare
e lui non mi ha pescato perché doveva andare
vedessi come piango un pianto universale
un amore così bello non doveva far male."
A. Merini scripsit (sed legi apud Ranafatata)
 

Affisso da: amaryllisa All'ora 16:33 | link | commenti (7)
Argomenti: silenzio, basso impero
lunedì, 16 novembre 2009

cure di bellezza

mi rendo sempre più conto di come la fisiognomica sia una scienza esatta. i pensieri modellano il viso. la migliore cura per essere bella, una persona la deve seguire dal di dentro, a partire dal controllo sui suoi pensieri. e non permettere ai pensieri cattivi di sedimentare.

"Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni
non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno

Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l'incostanza offuschi lo splendore

In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno

shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete".
F. Battiato cecinit

Affisso da: amaryllisa All'ora 16:48 | link | commenti (4)
Argomenti: silenzio, battiato, libri\ idee che circolano
martedì, 06 ottobre 2009

Una Questione etica

Quest’estate mi sono presa una vacanza da mr. Big. Mi ha contattato su fb un amico di un mio amico e abbiamo iniziato a chattare e poi a vederci. Simpatico, intelligente, ironico. Alto, bello massiccio e morbido (come piace a me), con una grossa voglia viola di anguria sul collo. Un po’ fascista, un po’ spaccone, grande amante di viaggi. Parlare con lui era un piacere. Litigare pure. Il resto meglio ancora. Ci siamo divertiti da morire. Diffidente come sono gli dico che non voglio impegni, perché un sesto senso mi fa vedere scuruso. Mi arriva la chiamata da nord. Gli dico che parto. Gli seccano le palle. Mi dice che continueremo a sentirci, e anche a vederci. Dopo qualche giorno di nord ricevo una lettera su fb: la sua fidanzata polacca, che vive nel suo stesso paese, mi supplica di raccontarle la verità, perché stavano assieme da sei anni e lei voleva sapere.
Che si dovrebbe fare, in questi casi? E’ una questione etica di non secondaria importanza. Io ho scelto d’istinto: le ho raccontato tutto. Le ho specificato che non stavamo assieme, ma che siamo stati bene comunque. E poi ho chiamato lui. E qui sono seccate le palle a me. Mi ha bloccata da fb, mi ha evitata al telefono. Quindici giorni fa mi ha inviato un sms dicendomi che sono squilibrata e che ho combinato un casino nella sua vita. Forse non dovevo dire la verità? O forse ha ragione la ragazza, cioè che io sono partita e lui è tornato da lei per prendere quello che era rimasto? (al suo sms ho comunque risposto dicendogli che è grazie a me che la poveraccia si è convinta a dargli una seconda chance, come difatti è andata). La cosa più grave è che sono venuta a sapere, qualche giorno fa, che lui, in questi sei anni di “fidanzamento”, ha tradito la poveraccia varie volte. E lei è sempre stata inconsapevole di tutto, si considerava fidanzata "felice" e aveva la massima fiducia. Adesso lo ha pure perdonato (mi ha scritto dicendomi che sono di nuovo felicissimi insieme). 

Io invece vorrei sapere perché quando trovo uno che mi piace, poi questo si rivela traditore seriale (cosa che forse la sua ragaza dovrebbe sapere, ma certo io non glielo dirò), fottuto di cervello o completamente inaffidabile? Ha ragione mia madre, che devo prendermi il mio amico d'infanzia, ingegnere col riporto, a trent’anni, e vado sul sicuro?

"Se vuoi conoscere i tuoi pensieri di ieri, osserva il tuo corpo oggi. Se vuoi sapere come sarai domani, osserva i tuoi pensieri di oggi". F. Battiato cecinit.

Affisso da: amaryllisa All'ora 17:35 | link | commenti (21)
Argomenti: silenzio, la mia musica, basso impero
lunedì, 05 ottobre 2009

acquisti bassanesi

Un cremino di cioccolato Venchi, una tisana con ibisco, rosa canina e nocciole. Il caffè della bottega equosolidale ha un buon sapore, quasi di liquirizia; brucia un incenso di sai baba (mi piace l’odore), e sul comodino Retablo di Consolo. Un avviso sull’anta della mia finestra mi ricorda l’evento:
 
“11. SCIENZE ARCHEOLOGICHE E STORICHE:
L’esame avrà luogo in data 29 ottobre 2009, ore 9.00, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università, Saletta delle riunioni, piano terra.”
E’ un esame difficile, gli argomenti vanno dalle origini dell’arte greca fino al tardoantico. E nella mia testa c’è tutta l’età imperiale, un buon settanta percento di periodo greco, nulla di numismatica. Impossibile, da qui al 29, avere testa per studiare quello che ancora non c’è, dentro la testa. E poi vorrei che con quella testa di cazzo di Dario avessimo chiarito. Vorrei sicurezza sentimentale. Ce la farò, in un mese scarso?
“…o come l’illusione che crea ad ogni uom comune e savio l’ambiguo velo dell’antica Maya, velo benefico, al postutto e pietoso, che vela la pura realtà insopportabile, e insieme per allusione la rivela; l’essenza dico, e il suo fine il trascinare l’uomo dal brutto e triste, e doloroso e insostenibile vallone della vita, in illusori mondi, in consolazioni ed oblii.” V. Consolo scripsit.
 

Affisso da: amaryllisa All'ora 19:04 | link | commenti (7)
Argomenti: ehm , silenzio, libri\ idee che circolano
domenica, 13 settembre 2009

Venezia-Bassano

Oggi sono stata per cinesi a Venezia. Prezzi bassissimi e tagli e colori più ricercati dei cinesi siculi. Venezia mi rilassa, mi piace, mi riporta alla memoria tante cose belle, mi fa sentire felice. Sarà l’aria di porto franco inconsapevolmente mediterraneo, sarà la storia importante, o l’arte, o l’architettura, o le labirintiche stradine, ma Venezia ha una fisionomia talmente possente che riesce a non farti sentire la nostalgia per la terra da cui provieni.
Adesso sono a Bassano, al calduccio, sotto le coperte, la tisana del Santo alla passiflora accanto a me. Fuori tuoni e lampi, e troppi lampi e troppi tuoni. Mi manca solo Pupetta ai piedi del letto e un amore dentro…
E’ che io che penso sempre di averlo trovato, e poi per un motivo o l’altro tutto finisce…
 
"Elio Lama, nato in Italia da illustre famiglia, non aveva ancora lasciato la toga pretesta quando andò a studiare filosofia nelle scuole di Atene. Si stabilì poi a Roma conducendovi, nella sua casa dell'Esquilino, circondato da giovani depravati, vita voluttuosa. Ma accusato di intrattenere criminale relazione con Lepida, moglie i Sulpicio Quirino, personalità consolare, e riconosciuto colpevole, fu da Tiberio Cesare esiliato. Aveva allora ventiquattro anni.
Nei diciotto anni che durò il suo esilio, egli viaggiò in Siria, in Palestina, in Cappadocia, in Armenia; e a lungo soggiornò ad Antiochia, a Cesarea, a Gerusalemme. Quando, morto Tiberio, Caio fu proclamato imperatore, Lamia ottenne di tornare a Roma; e riuscì anche a recuperare una parte dei suoi beni. Le sventure lo avevano reso saggio." L. Sciascia italico sermone vortit quod A. France olim scripserat.

Affisso da: amaryllisa All'ora 22:27 | link | commenti (4)
Argomenti: viaggi, ehm , silenzio
sabato, 12 settembre 2009

sognando la campagna che Teocrito ha cantato

Oltre il ponte c’è una vecchia chiesa medievale; del dodicesimo secolo, c’è scritto nel cartello. Forse è anche più antica, in realtà. Le mura sono semplici: filari arancio scuro di mattoni alternati a filari grigi di lisci ciottoli (è un miracolo che la chiesa stia in piedi). Esterno spoglio, interno decorato da affreschi stinti (sembrano rinascimentali). E un soffitto di capriate lignee che sovrasta il fedele. Entro e mi siedo, accanto al Tabernacolo un lumino rosso. E’ molto simile l’architettura religiosa di questo periodo in questa regione. Sa molto di ordine francescano, di contatti con l’Impero d’Oriente e con Giotto, di pellegrini e di Sant’Antonio, naturalmente. Uno strano melting pot, per quei tempi (ma anche per oggi, forse).
 A riflettere sul destino di ognuno finirà che mi fotto il cervello, più di quanto non ce l’abbia già fottuto.
Quali strade ci portano a incrociare le strade di altre persone? Si può pensare che la nostra presenza in un luogo, piuttosto che altrove, possa servire a qualcuno? Perché nella nostra vita incrociamo certe persone, anziché altre? Qual è il destino che muove tutto ciò? E perché lo muove?  
E io, che desidero tanto: un uomo che mi voglia bene, una tranquilla casetta in campagna, dei bambini, un cane, il mio lavoro siculo, riuscirò a realizzare i miei desideri? O devo aspettarmi che lo voglia il Destino, prima di me?
"La volontà di perfezionarsi è feconda, ma se si rivela un pretesto per rifiutare il presente finisce per assomigliare a una fuga." A. Jollien dixit

Affisso da: amaryllisa All'ora 14:37 | link | commenti (2)
Argomenti: silenzio
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